Il documento di valutazione dei rischi

Documento di valutazione dei rischi aziendali

Un obbligo non delegabile del datore di lavoro

 

Hai anche un solo lavoratore? Sai che sei obbligato alla valutazione dei suo rischi?

Ora ti spiego perché.

Ogni azienda con lavoratori è obbligata a redigere il documento di valutazione dei rischi aziendali, chiamato “DVR”.

Questo importante documento deve essere redatto dal datore di lavoro anche se, nel 90% dei casi, la sua realizzazione è affidata a consulenti esterni.

Ecco le principali caratteristiche di questo importante documento che deve essere sempre presente in azienda per evitare pesanti sanzioni.

Cos’è di fatto il documento di valutazione dei rischi, chiamato DVR?

Il documento di valutazione dei rischi è una relazione piu’ o meno lunga che descrive in dettaglio le attività aziendali, con riferimenti ai rischi per la salute e la sicurezza per i lavoratori.

Descrive quindi i processi lavorativi, le attrezzature e le sostanze eventualmente impiegate.

Per ogni  fase di lavoro vengono descritti e valutati i rischi per i lavoratori, evidenziano le misure preventive e protettive, gli accorgimenti e le soluzioni adottate per la riduzione degli stessi.

Sono infine elencati nel piano di miglioramento le azioni future per il miglioramento delle condizioni di lavoro, in ordine di priorità.

Quando è obbligatorio il documento di valutazione dei rischi?

Se in azienda sono presenti lavoratori il Datore di Lavoro ha l’obbligo di valutare i rischi a cui sono esposti e produrre il documento attestante l’avvenuta valutazione.

Il documento di valutazione dei rischi è quindi sempre obbligatorio anche per un solo lavoratore occupato; non esiste piu’ la possibilità di redigere autocertificazione (prima possibile fino a 10 addetti).

Il documento di valutazione dei rischi DVR è uguale per tutte le aziende? Quali elementi deve contenere per essere a norma?

Premesso che ogni azienda, anche quelle con basso rischio per i lavoratori (bar, ufficio, studi di consulenza, negozi) deve possedere il DVR, il documento deve riportare necessariamente:

  • I dati completi dell’azienda: sede legali e sedi operative;
  • la descrizione completa dell’attività svolta e le relative fasi
  • le attrezzature e le sostanze eventualmente impiegate nei lavori
  • i rischi a cui sono esposti i lavoratori
  • le misure di prevenzione e protezione in atto per la tutela dei lavoratori
  • un prospetto o piano contenente le azioni migliorative da attuare secondo un ordine di priorità temporale

Devono poi essere indicate tutte le figure previste per legge per la gestione della sicurezza aziendale.

Queste figure sono:

il Datore di Lavoro: colui che ha potere decisionale e di spesa. Ci possono essere piu’ datori di lavoro contemporaneamente in una stessa impresa.

Il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP): è la figura di riferimento per l’organizzazione della sicurezza aziendale. Collabora a fianco del datore di lavoro occupandosi di aspetti documentali ma anche operativi (come la redazione d produre di sicurezza).

Puo’ coincidere con il Datore di Lavoro.

E’ in possesso di requisiti tecnico professionali acquisiti tramite corsi di formazione o maturati con l’esperienza lavorativa.

Il Medico del Lavoro o Medico Competente: è sempre presente nel caso i lavoratori siano esposti a rischi per la salute (rumore, polveri, sostanze nocive o tossiche, radiazioni, agenti biologici). Accerta l’idoneità del lavoratore tramite visita medico specialistica e tiene monitorata la salute degli occupati attraverso un piano sanitario con controlli programmati nel tempo.

Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS): eletto tra i lavoratori internamente alla ditta oppure scelto a livello territoriale (RLST: Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale), promuove la cultura della sicurezza tra i propri colleghi e agendo da tramite tra i lavoratori e il datore di lavoro.

Propone programmi formativi e partecipa alle riunioni sulla sicurezza sul lavoro (obbligo per aziende con piu’ di 15 lavoratori).

Gli Addetti al Primo Soccorso: sono scelti dal Datore di Lavoro, ricevono formazione adeguata e sono gli incaricati nella gestione delle emergenze sanitarie che possono capitare nei luoghi di lavoro (infortuni, malori, incidenti).

In questi corsi gli addetti imparano come gestire un primo soccorso, la valutazione dello stato di coscienza, la comunicazione e la collaborazione con i soccorritori, intervenendo anche in prima persona se il caso lo richiede (azioni di immobilizzazione, manovre di disostruzione o di rianimazione cardiopolmonare).

Gli Addetti alla Prevenzione Incendi e Gestione Emergenze: dal nome è chiara la funzione preventiva di questi addetti designati dal Datore di Lavoro e obbligatori come “colleghi” del Primo Soccorso.

Essi agiscono al fine di prevenire situazioni di emergenza incendio ma sono preparati ad intervenire anche nella pratica con estintori ed idranti in caso di bisogno.

Il documento di valutazione dei rischi ha una scadenza? Ogni quanto tempo deve essere aggiornato?

La legge non prevede una scadenza fissa.

Il Documento deve essere aggiornato in caso di variazioni sostanziali che lo rendono superato.

Alcuni esempi che giustificano l’aggiornamento del documento sono: variazione ragione sociale dell’azienda, trasferimento della sede operativa, cambiamenti a livello del ciclo di lavoro, attrezzature o sostanze impiegate.

 

Il DVR deve essere trasmesso a qualcuno?

Il documento di valutazione dei rischi deve essere mantenuto in azienda o dove hanno luogo le attività lavorative.

Deve avere data certa e riportare le firme del Datore di Lavoro, Del Medico Competene e del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza.

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