Quotidianamente ci impegniamo nella nostra missione, ovvero garantire la sicurezza e la salute ai lavoratori nei luoghi di lavoro spingendo sull’importanza della prevenzione e protezione, gli strumenti che, se fossero usati correttamente, ridurrebbero di molto i casi di infortuni e morti sul lavoro.
Purtroppo, con grande dispiacere, ci rendiamo conto che ancora oggi, in molte realtà, si sottovaluta l’importanza di questi due strumenti.
Ogni giorno sui notiziari, infatti, sentiamo di stragi sul lavoro e gravi infortuni che cambiano (e non di poco) la vita dei lavoratori.
Oggi raccontiamo un infortunio subito di recente da un lavoratore 23enne, I., presso un’azienda che si occupa della produzione di vernici situata a Lecco.
E’ lo stesso I. che ci racconta in prima persona l’infortunio che ha subito.
Nel corso di questa analisi ci renderemo conto che questo infortunio si sarebbe potuto evitare se il datore di lavoro avesse adottato tutte le misure di prevenzione e protezione, ma anche se lo stesso I. fosse stato più cauto nell’esecuzione del compito assegnatogli dal datore di lavoro.
I. ci spiega che l’evento si è verificato giovedì 1 Luglio alle 16.45 circa, 15 minuti prima che finisse il turno lavorativo. Mentalmente stava già pensando a ciò che avrebbe dovuto fare quando sarebbe uscito dal lavoro, poiché aveva già programmato di andare a comprare, insieme alla ragazza, il regalo di compleanno del suo migliore amico.
Il suo datore di lavoro gli ha ordinato di effettuare la pulizia del macchinario utilizzato per la produzione del cemento, un’attrezzatura dotata di una lama circolare molto tagliente.
I. ci rivela che era la prima volta che usava questo macchinario e che prima di allora, inoltre, il datore di lavoro non ne aveva mai spiegato il funzionamento (ricordiamoci dell’importanza degli strumenti della prevenzione, ovvero formazione, informazione ed addestramento e della protezione). Questa prima volta, purtroppo, si è rivelata terribile perché nell’esecuzione del compito richiesto dal datore di lavoro, I. ha involontariamente toccato con la mano destra la lama circolare. Di conseguenza I. ha subito un grave infortunio poiché questa operazione di pulizia del macchinario lo ha portato alla perdita della sensibilità del dito medio e alla lesione delle dita indice ed anulare.
I., infatti, appena si è accorto dell’incidente subito ha avvisato il datore di lavoro che lo ha portato immediatamente all’Ospedale A. Manzoni di Lecco, dove, dopo aver eseguito tutti gli esami, i dottori hanno constatato la grave lesione subita da I. che, in seguito, è stato operato presso la MultiMedica di Sesto San Giovanni.
I. fortunatamente sta meglio ma dovrà iniziare un percorso di riabilitazione.
Esaminando questo episodio di infortunio ci rendiamo conto che tutto ciò si sarebbe potuto evitare se il datore di lavoro (che è obbligato per il D. Lgs 81/08 a garantire l’integrità psicofisica del lavoratore) avesse formato, informato ed addestrato I. sul funzionamento del macchinario che gli ha causato la grave lesione, ma anche se lo stesso I. fosse stato più concentrato e più cauto nello svolgimento del compito ordinatogli dal suo datore di lavoro.
Le conseguenze di questo infortunio per I. sarebbero potute essere più gravi, è vero, ma tutto questo dovrebbe farci riflettere sulla collaborazione e la comunicazione che dovrebbero essere presenti all’interno dell’azienda per avere un ottimo sistema di prevenzione e protezione al fine di garantire la salute e la sicurezza del lavoratore ed evitare che accadano simili incidenti.
Per la mancanza di collaborazione, comunicazione, prevenzione, e protezione un ragazzo 23enne, purtroppo, ha riportato delle gravi lesioni alla mano destra che gli cambieranno la vita.
