Legge 81: Obblighi del Datore di Lavoro

Quali sono gli obblighi di legge per la sicurezza sul lavoro?

Ogni azienda ha le sue peculiarità ma hanno (con alcune eccezioni) gli stessi obblighi in materia di prevenzione e protezione a tutela della sicurezza dei lavoratori.
Quali sono quindi gli obblighi di legge ai quali il datore di lavoro deve prestare attenzione in presenza di lavoratori subordinati?

1. Documento di Valutazione dei Rischi (DVR): obbligatorio per tutte le imprese che impiegano lavoratori (anche uno solo, anche in presenza di soli soci lavoratori). Di solito viene redatto da professionisti o società di consulenza, anche se il processo di valutazione dei rischi è un obbligo non delegabile del datore di lavoro. L’esame della situazione aziendale può portare alla necessità di valutazioni più approfondite anche tramite misurazioni ed indagini strumentali (misura del rumore prodotto dalle attrezzature, analisi delle emissioni prodotte, indagini di laboratorio sulle polveri emesse etc.)

2. Medico del lavoro: deve essere nominato un Medico che accerti l’idoneità lavorativa agli operatori esposti a rischi per la salute. Collabora con il Datore di Lavoro nel processo di valutazione dei rischi. Può prescrivere limitazioni alle mansioni dei lavoratori per tutelare la loro salute.

3. Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP): gestisce con il Datore di Lavoro il sistema della prevenzione e protezione dei lavoratori, informa i lavoratori circa i rischi cui sono esposti, propone la formazione ed elabora procedure di sicurezza per la riduzione dei rischi sul lavoro.

4. Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS): rappresenta i lavoratori nelle tematiche di sicurezza e salute, partecipa alle riunioni periodiche, propone al datore di lavoro formazione per i colleghi e azioni per la riduzione dei rischi derivanti dalle attività aziendali.

5. Corsi di primo soccorso e antincendio: servono per formare personale aziendale in grado di rispondere alle situazioni di emergenza che possono verificarsi. In questi corsi, apprezzati poiché caratterizzati da una forte componente pratica, gli incaricati apprendono l’importanza della prevenzione, l’atteggiamento da assumere in caso di incidenti o malori e anche come collaborare con i soccorritori professionisti.

6. Informazione dei lavoratori: a prescindere dal ruolo svolto in azienda, ciascun lavoratore deve ricevere adeguata informazione in merito alle figure preposte per la gestione delle sicurezza in ambito ordinario e in situazioni di emergenza. Deve conoscere i propri doveri e le proprie responsabilità e saper come comportarsi in caso sia a rischio la propria sicurezza e salute.

7. Formazione per i lavoratori: è suddivisa in formazione base e formazione specifica. La prima, di 4 ore, verte sui temi generali della sicurezza sul lavoro: legislazione vigente, attori principali, obblighi e doveri del datore di lavoro e dei lavoratori, organi di vigilanza, sanzioni e altri concetti validi per ogni tipologia di impresa. La formazione specifica, invece, si differenzia in base alla classe di rischio aziendale (le aziende si dividono in tre gruppi: rischio basso, rischio medio e rischio elevato) e soprattutto si concentra sui rischi specifici che coinvolgono i singoli lavoratori in funzione della mansione affidata.

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