Glossario e F.A.Q.


Documento di Valutazione dei Rischi

Comunemente chiamato “DVR” il documento di valutazione dei rischi è il documento madre richiesto dal decreto 81. Deve essere redatto dal Datore di Lavoro e contiene, oltre ai nominativi degli addetti designati per la gestione della sicurezza e della prevenzione, una relazione descrittiva dei rischi sul lavoro. Vengono valutati tutti i rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori e indicate le misure attuate o da attuare per l’eliminazione o la riduzione dei rischi aziendali. Vengono indicati i nominativi di chi ricopre i ruoli dei gestori del sistema di prevenzione e protezione: Datore di Lavoro, Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS), il Medico Competente o Medico del Lavoro, gli addetti incaricati al Primo Soccorso e all’Antincendio. Il DVR deve riportare “data certa” di quando è stata fatta la valutazione. Il modo più comodo è quello di farvi apporre il timbro postale. In alternativa la data certa puo’ essere attestata dalla firma congiunta del Datore di Lavoro, Medico Competente e Rappresentante dei Lavoratori. Deve infine essere conservato in azienda ed esibito, se richiesto, agli Organi di Controllo.

Documento di Valutazione del Rischio Chimico

Deve essere elaborato in presenza di sostanze chimiche. Contiene la valutazione dei rischio chimico, cioè il grado di esposizione dei lavoratori ai prodotti impiegati. Il Medico Competente tiene conto di questo importante documento per i prelivi di sangue o urine.

Documento di Valutazione del Rischio Incendio

E’ parte integrante del Documento di Valutazione dei Rischi. Definisce il rischio aziendale dal punto di vista della probabilità di insorgenza di incendio. Esprime l’esito di tale valutazione: l’azienda viene classificata in azienda a rischio: basso, oppure medio, oppure a rischio alto di incendio. Contiene tutte le misure attuate o da introdurre per ridurre il rischio di incendio.

Documento di Valutazione del Rischio per le lavoratrici madri (Documento Gestanti)

Contiene i rischi per la salute della donna durante i mesi di gravidanza, con particolare riferimento al periodo che va dai 3 mesi prima del parto ai 7 mesi di età del figlio. E’ importante perchè permette di valutare a priori se la lavoratrice in stato interessante puo’ continuare a svolgere la propria mansione senza compromettere il suo stato di salute e quella del nascituro. La valutazione puo’ portare ad una variazione di mansione lavorativa o all’astensione temporanea dall’attività lavorativa. E’ una decisione che spetta sempre al Datore di Lavoro supportato dal giudizio del Medico del Lavoro Aziendale.

Documento di Valutazione dei Rischi per i Minori

In caso di lavoratori minorenni, cioè con età inferiore ai 18 anni, il Datore di Lavoro deve prestare attenzione allo sviluppo psico fisico del lavoratore. E’ di fatto vietato adibire i minori ad alcuni lavori che potrebbero quindi essere dannosi alla sua salute quali: lavori di saldatura, lavori in quota, lavori di notte, movimentazioni di carichi pesanti ecc. Il documento serve quindi per descrivere cio’ a cui è adibito realmente il minore evidenziando le misure intraprese per la riduzione dei rischi sul lavoro.

Documento di Valutazione del Rischio Rumore

E’ necessario in caso di lavori rumorosi o presunti tali. Valuta il rischio per la salute dei lavoratori derivante dell’esposizione dei lavoratori al rumore durante la giornata lavorativa. Il calcolo dei livelli di rumore puo’ essere fatto partendo dei dati di letteratura o presi dai libretti della attrezzature e conoscendo la durata dell’esposizione del lavoratore al rumore. Sicuramente la misura strumentale con il fonometro restituisce valori piu’ accurati e veritieri e permette di avere una valutazione dei rischio rumore più affidabile. In caso di superamento degli 85 db è obbligatoria la visita audiometrica per il lavoratore.

Documento di Valutazione del Rischio Stress Lavoro Correlato

E’ sempre obbligatoria la valutazione del rischio stress correlato al lavoro per le categorie maggiormente esposte a tale rischio. Puo’ comportare la somministrazione i questionari in forma anonima ai lavoratori. Come per il rischio chimico è un rischio “di salute” quindi gestito dal Datore di Lavoro in collaborazione del Medico Competente che può decidere di disporre indagini piu’ accurate.

Documento di Valutazione del Rischio Vibrazioni

In caso di attività che producono vibrazioni, il Datore di Lavoro deve valutare il rischio per i lavoratori esposti alle sollecitazioni meccaniche. Anche in questo caso la misura strumentale è consigliata al posto di quella calcolata teoricamente attraverso dati raccolti dai libretti della attrezzature o dalle banche dati. Le vibrazioni non sono solo quelle trasmesse al sistema mano-braccio (esempio quelle derivanti dall’utilizzo del martello pneumatico perforatore, ma anche quelle che di ripercuotono sul corpo intero come quelle percepite dagli addetti carrellisti o per i conduttori delle macchine di movimento terra, ruspe, terne, escavatori). Il Medico del Lavoro, in caso di superamento dei limiti di legge per le vibrazioni, deve attuare visite specifiche e monitorare nel tempo la salute dei lavoratori.

Duvri, Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenze

Deve essere redatto dal Committente in caso di lavori affidati all’appaltatore. L’obiettivo è la riduzione dei rischi interferenziali tra i lavoratori del committente e quelli dell’appaltatore, attraverso la collaborazione e il coordinamento di tutte le fasi del lavoro in appalto. Il Duvri è obbligatorio per tutti i gli appalti ad eccezione di lavori di solo carico e scarico, lavori di natura intellettuale e lavori non superiori ai 5 giorni lavorativi all’anno. Casi classici per la redazione del Duvri: lavori affidati ad imprese di pulizie, imprese di manutenzione del verde, rifacimento impianto elettrico, ecc.

Incarico di Responsabile Sicurezza Aziendale Esterno (RSPP)

Il datore di lavoro non può fare a meno di questa figura. Deve essere sempre nominata e presente per l’azienda. La designazione del Responsabile Sicurezza è per il Datore di Lavoro un obbligo non delegabile, come lo è per la valutazione dei rischi e il relativo documento. Il datore di lavoro puo’ tuttavia scegliere se partecipare direttamente ad apposito corso formativo per autodesignarsi RSPP per la propria azienda, oppure puo’ decidere di affidare tale incarico a professionista esterno già qualificato ed in possesso dei requisiti. Per le piccole e medie imprese la scelta di affidarsi a tecnici esterni risulta la scelta più vantaggiosa poichè consente al Datore di Lavoro, molto spesso privo di tempo e di conoscenze normative, di delegare ad uno specialista questo ruolo di Responsabilità, anche di tipo penale. Offriamo in ogni caso sia il corso per la formare il Datore al ruolo di Responsabile della Sicurezza sia, in alternativa,  contratti di nomina di RSPP esterno all’azienda.

Manuali di Autocontrollo Alimentare per la Sicurezza ed Igiene degli Alimenti (HACCP)

Rientrano sotto questa dicitura i manuali necessari per la corretta gestione di cibi o bevande serviti in bar, ristoranti, trattorie, pizzerie e in tutti i casi in cui si manipolano direttamente o indirettamente cibi o bevande. Il manuale o piano di autocontrollo deve essere mantenuto aggiornato e compilato dal responsabile ed esibito agli Organi di Controllo su richiesta.

Medico del Lavoro o Medico Competente

Ogni lavoratore esposto ai rischi per la salute deve essere visitato da un Medico del Lavoro. Il Datore di Lavoro, una volta valutata la presenza di rischi per la salute dei propri lavoratori deve nominare il Medico del Lavoro (Medico Competente) per le visite ai lavoratori esposti (in presenza di rumore, vibrazioni meccaniche, sostanze tossiche o nocive, per utilizzo di PC per un tempo maggiore alle 20 ore settimanali, per lavori con polveri etc. etc.). I nostri Medici qualificati ricevono un incarico formale da parte del Datore di Lavoro e collaborano con quest’ultimo per la tutela della salute dei dipendenti. In relazione alle mansioni specifiche di ciascuno, il Medico, dopo aver visitato i luoghi di lavoro, elabora un piano sanitario che prevede visite e controlli periodici al fine di monitorare lo stato psicofisico dei lavoratori. Le visite mediche possono comprendere anche esami ematici e delle urine e possono essere effettuate anche presso l’azienda in occasione del sopralluogo conoscitivo, obbligatorio da parte del Medico almeno una volta all’anno.

Piano Operativo di Sicurezza

Comunemente chiamato “POS” il Piano Operativo di Sicurezza è indispensabile per poter lavorare in regola in cantiere. E’ quindi necessario per imprese edili, elettricisti, idraulici, fabbri per tutte le maestranze che prestano attività in cantiere, prevalentemente di tipo edile. Contiene i dati identificativi dell’azienda appaltatrice, le qualifiche dei lavoratori, gli attestati in materia di sicurezza lavoro, le idoneità mediche firmate dal Medico Aziendale e altri allegati obbligatori (vedasi piano operativo di sicurezza). Deve essere sempre presente sul cantiere di riferimento, per eventuali controlli da parte degli Organi di Vigilanza.

SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) ed Inizio Attività

E’ una pratica telematica obbligatoria per le nuove attività o per comunicare variazioni sostanziali in azienda (trasferimento sede operativa, variazione ragione o assetto sociale, variazione del ciclo produttivo).

Valutazione di Inquinamento Acustico

Misura l’impatto rumoroso dell’attività sulle aree circostanti l’insediamento produttivo. A livello normativo ogni comune dispone di un piano di zonizzazione acustica dove per ciascuna area urbanistica vengono indicati i limiti sonori di rispetto sia diurni che notturni. La misura serve per accertare il rispetto delle fasce sonore da parte dell’impresa.