Manuale HACCP
Il settore alimentare ha un sistema di norme e leggi complesse per proteggere i clienti da rischi igienici e di sicurezza. È stato istituito l’HACCP per valutare i rischi e controllare i punti critici, con corsi di formazione e un Piano di Autocontrollo HACCP, comprensivo di Manuale HACCP e Schede da compilare.
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Riceverai il Manuale HACCP personalizzato, con procedure, schede di monitoraggio e azioni correttive per la sicurezza alimentare.
Manuale di autocontrollo HACCP cos'è?
Sono responsabili e hanno l’obbligo di redigere il Piano di autocontrollo HACCP tutti i titolari di aziende della filiera alimentare che svolgono le seguenti attività:
Manipolazione diretta degli alimenti
Preparano, producono, confezionano alimenti (pastifici, panifici, pasticcerie, laboratori artigianali ed industriali alimentari, pescherie, macellerie, caseifici, gelaterie, frantoi, cantine vinicole, etc.).
Manipolazione indiretta degli alimenti
Trasportano, distribuiscono e si occupano del deposito e dello stoccaggio degli alimenti (traportatori, magazzini, depositi, distributori automatici, etc.)
Commercializzano e somministrano alimenti
Ristoranti, caffetterie e bar, chioschi, supermercati, ortofrutta, salumerie, b&b, hotel, mense aziendali e scolastiche.
Non hai il Manuale HACCP? Ricorda sono previste pesanti sanzioni
La mancata o l’errata compilazione del Manuale HACCP e il mancato rispetto delle procedure in esso contenute possono comportare sanzioni al titolare aziendale, secondo quanto segue:
- Tra i 1.000 e i 6.000 euro per piano di Autocontrollo HACCP non regolare o non aggiornato
- Tra i 500 a 3.000 euro per inadempienze nell’applicazione delle procedure
Perchè rischiare?
I contenuti del manuale HACCP?
I contenuti del Manuale HACCP riguardano tutti gli aspetti dell’attività dell’azienda:
- Selezione materie prime e rintracciabilità dei prodotti alimentari
- Selezione fornitori e servizi
- Disinfestazione e pulizia delle attrezzature e dei locali
- Manutenzione attrezzature
- Igiene del personale
- Gestione rifiuti
- Approvvigionamento idrico
COSA RIPORTA IL MANUALE HACCP
Il manuale riporta dunque tutte le procedure da mettere in atto per ridurre al minimo o eliminare i rischi e garantire salubrità dei prodotti e salute del consumatore.
GESTIONE DEI RISCHI ALIMENTARE
Una parte importante dei rischi è relativa ad esempio alla conservazione degli alimenti freschi e refrigerati, all’abbattimento termico, alla gestione dei pasti per celiaci, agli allergeni utilizzati e alle sostanze legate a intolleranze alimentari.
Questi ultimi devono essere ben specificati all’interno di menù, cartelli affissi nel locale o supporti elettronici per informare la clientela, oltre a prevedere una formazione specifica per il personale. Gli allergeni alimentari sono riassunti in una specifica tabella che li suddivide in 14 categorie: glutine, crostacei e derivati, uova e derivati, pesce e derivati, arachidi e derivati, soia e derivati, latte e derivati, frutta a guscio e derivati, sedano e derivati, senape e derivati, semi sesamo e derivati, anidride solforosa e solfiti in concentrazioni superiori a 10mg/kg e 10 mg/l espressi come SO”, lupino e derivati, molluschi e derivati.
Chi redige il manuale HACCP?
Il manuale HACCP viene redatto da un consulente tecnico esperto in sicurezza alimentare, coordinandosi con il titolare dell’azienda tramite un sopralluogo o appuntamento telefonico.
Questo permette di redigere un manuale effettivamente corrispondente alle caratteristiche e necessità dell’azienda nel rispetto delle normative.
Chi sceglie il formato digitale potrà godere di tempistiche di invio più veloci.
Attenzione: non cercate un manuale autocontrollo HACCP gratis o un manuale HACCP on-line. Proprio per la delicatezza della materia, per l’obbligatorietà dei piani di autocontrollo, i frequenti controlli e sanzioni è necessario affidarsi a un consulente esperto in materia.
Domande frequenti
Come è composto il piano di autocontrollo HACCP
Il piano di autocontrollo si compone obbligatoriamente di:
- Manuale HACCP con le direttive per l’Autocontrollo per la specifica azienda (parte descrittiva).
- Schede, che devono essere compilate periodicamente e permettono di mettere in atto l’autocontrollo (parte operativa).
È molto importante essere in regola sempre e costantemente con la documentazione sia per garantire igiene e sicurezza ottimali, sia per possibili controlli sanitari che comportano sanzioni e multe per inadempienze.
Norme HACCP
L’obbligatorietà del Manuale HACCP è stabilita dal 1993 da diverse normative nazionali ed europee, poi rafforzate in modo particolare tra il 2002 e 2004:
- Direttiva 43/93/CEE seguita dal D.Lgs n. 155 del 26/05/97,
- Regolamento CE 178/2002,
- Regolamento CE 852/2004, CE 853/2004.
HACCP Manuale: i dati da inserire
I dati necessari per il Manuale di autocontrollo HACCP vengono raccolti dal tecnico esperto in sicurezza alimentare durante il sopralluogo o contatto telefonico tramite intervista e riguardano:
- Dati aziendali e indicazione del responsabile di controllo.
- Indicazione dei prodotti utilizzati e loro destinazione d’utilizzo.
- Elenco dei rischi divisi per tipologia e relativi ad ogni fase produttiva e manipolativa: fisici, biologici, chimici.
- Analisi igienico-sanitaria delle strutture, degli impianti ed apparecchiature presenti in azienda (servizi igienici, illuminazione, condutture e areazione, etc.)
- Procedure igieniche da adottare.
- Pianificazione controlli e identificazione punti critici.
- Azioni correttive e di sicurezza da attuare.
HACCP moduli
Le schede hanno il compito di rendere operativo e pratico all’interno dell’azienda quanto definito nel manuale HACCP. Le schede, o moduli, sono uno strumento di monitoraggio e devono essere compilate costantemente da parte del titolare o del responsabile della sicurezza alimentare da lui incaricato con tutti gli elementi necessari: verifica delle temperature di refrigerazione, sanificazione degli ambienti di lavoro e di stoccaggio e trasporto, verifica fornitori, corretta gestione degli allergeni, etc.
I moduli HACCP si dividono in:
- Verifica di animali infestanti (es. insetti vivi e morti, roditori e loro danni, peli o piume, etc.),
- Registrazione della merce in ingresso,
- Sanificazione e registrazione delle pulizie degli ambienti e attrezzature ed indicazione delle scadenze degli alimenti,
- Registrazione temperature,
- Monitoraggio di attrezzature ed impianti,
- Non conformità dei materiali e prodotti in ricevimento, in lavorazione/prodotto finito, rilevate dal cliente,
- Allerta sanitaria,
- Fornitori e dichiarazione garanzia.
Manuale autocontrollo HACCP semplificato
Alcune attività di piccole dimensioni per numero di soggetti impiegati, estensione fisica o volume di attività o attività a conduzione famigliare, che hanno una bassa soglia di rischio igienico-sanitario, possono far richiesta per aderire al piano di autocontrollo HACCP semplificato, che prevede una versione base del tradizionale piano HACCP.
Vi sono comunque elementi che devono obbligatoriamente comparire nel Manuale autocontrollo HACCP semplificato, che sono:
- Intestazione aziendale,
- Elenco fornitori e ddt,
- Attestati di formazione del personale in materia HACCP,
- Schede di autocontrollo.
Il manuale di autocontrollo ha una scadenza?
La revisione del manuale di autocontrollo va effettuata in caso di modifiche nelle modalità di lavorazione o tecnologie utilizzate, in particolar modo quando si presentino variazioni riguardanti: ragione sociale, adeguamenti normativi, locali, attrezzature, procedure operative.
Quale attivita’ deve fare l’autocontrollo?
Tutte le attività che prevedono un contatto diretto o indirizzo con gli alimenti (movimentazioni anche con il muletto).
Sono titolare di un ristorante, anche i camerieri devono fare il corso haccp?
Certo, anche i camerieri devono ricevere adeguata formazione.
HACCP farmacia
Anche farmacie ed erboristerie che si occupano della vendita di prodotti da conservare a particolari temperature attraverso la refrigerazione devono adottare un piano autocontrollo alimentare.
I magazzinieri devono fare il corso haccp?
Si, se i lavoratori manipolano direttamente o indirettamente alimenti.
Rinnovo del Manuale HACCP
Il Manuale HACCP non ha una scadenza predefinita, ma deve essere costantemente aggiornato con attenzione, valutando il momento in cui siano necessarie modifiche o integrazioni per nuove tipologie di rischi e criticità alimentari rilevanti verificatesi dopo la stesura del Manuale.
Se ho il DVR sono a posto anche con l’autocontrollo?
Gli adempimenti in materia di sicurezza sono differenti dagli adempimenti in materia di igiene degli alimenti. Pertanto è necessario redigere oltre al DVR (per la sicurezza) anche il manuale di autocontrollo (per l’igiene degli alimenti).
Sanzioni piani di autocontrollo
La mancata o non corretta compilazione del Piano di Autocontrollo HACCP e eventuali inadempienze delle procedure previste nel Manuale HACCP comportano sanzioni al titolare dell’azienda nella seguente misura:
- da 1.000 a 6.000 euro per piano di Autocontrollo HACCP non regolare o non aggiornato,
- da 500 a 3.000 euro per inadempienze nell’applicazione delle procedure.
Attenzione: l’inadempienza è punita da sanzione amministrativa immediata, è infatti stato abolito il termine di prescrizione di 120 giorni.
QUALE CORSO DEVO FARE PER APRIRE L’ATTIVITA’?
In Italia, il corso necessario per aprire un’attività alimentare è il corso SAB, acronimo di Somministrazione di Alimenti e Bevande. Questo corso è obbligatorio per tutti coloro che intendano esercitare l’attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, indipendentemente dalla tipologia di attività (ristorante, bar, pizzeria, gelateria, etc…).
Il manuale di autocontrollo è un documento che viene predisposto su misura per la specifica attività alimentare, pertanto non può essere uguale per tutte le aziende
In Italia, il corso necessario per aprire un’attività alimentare è il corso SAB, acronimo di Somministrazione di Alimenti e Bevande. Questo corso è obbligatorio per tutti coloro che intendano esercitare l’attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, indipendentemente dalla tipologia di attività (ristorante, bar, pizzeria, gelateria, etc…).
Che differenza c'è tra HACCP e autocontrollo alimentare?
HACCP è un acronimo (Hazard Analysis Critical Control Points) che si riferisce ad una metodologia di lavoro (metodo di controllo di processo). L’applicazione del metodo porta l’operatore del settore alimentare ad implementare un sistema di autocontrollo che serve a raggiungere l’obiettivo del metodo stesso: garantire un controllo sulle singole fasi per evitare di arrivare ad un prodotto finito non conforme. Applicando il metodo l’OSA può individuare scostamenti dai limiti critici individuati e intervenire immediatamente con delle azioni correttive e “salvare” quindi la produzione.
Come si verificano i controlli nel sistema HACCP?
I controlli possono essere di natura documentale (verifica di coerenza tra quanto previsto nel documento e quanto attuato dagli operatori), possono basarsi su un’intervista per verificare la formazione degli addetti, può trattarsi di un vero e proprio audit interno e può contemplare una verifica analitica con campionamento e analisi di tamponi di superficie, acqua in uso come ingrediente e alimenti (materie prime, semilavorati, prodotti finiti)
Quanto tempo ci vuole per redigere un Manuale HACCP?
Il nostro Team di Area 81 è in grado di redigere il Manuale HACCP per la tua attività anche in 3 giorni lavorativi!
Qual è la differenza tra Manuale HACCP e Piano HACCP?
Si tratta di sinonimi. Qualcuno sostiene che il termine “manuale” sia improprio e che effettivamente sia più corretto definirlo “piano” in quanto il documento spiega come tenere sotto controllo i pericoli per la sicurezza alimentare.
Quanto costa un Manuale HACCP online?
Il prezzo del Manuale HACCP varia a seconda dell’attività alimentare svolta. Sul nostro sito è possibile trovare il prezzo del manuale per le attività più semplici; se la tua attività non è presente contattaci per un preventivo
Posso creare il Manuale HACCP da solo?
Consigliamo di rivolgerti ad un professionista per la redazione del Manuale HACCP, in modo da evitare errori e, di conseguenza, spiacevoli sanzioni
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