Il Messaggio che andiamo a commentare in questo articolo è quello ufficiale, presente anche sul sito www.quirinale.it pubblicato in occasione della 66esima Giornata Nazionale per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro in data 09/10/2016.
“Un paese moderno si misura anche dalla capacità di creare e conservare ambienti di lavoro sicuri”
C’è una premessa: “paese moderno”. Viene dato come assunto che l’Italia è un Paese moderno. In forza di ciò il paese deve essere capace di “creare e conservare ambienti di lavoro sicuri”.
Notate come non sia sufficiente creare ma occorre conservare ambienti di lavoro sicuri. Chi fa impresa sa bene che non è sufficiente aprire la partita iva o costituire una società (creare ambiente di lavoro) ma la vera sfida è quella di mantenere in vita (e far crescere) l’attività.
Non solo creare e conservare ambienti di lavoro ma che siano “sicuri” (dal latino sine cura, cioè senza preoccupazioni).
“Morire sul lavoro, ammalarsi per una causa professionale o restare invalidi o mutilati a seguito di un infortunio sul lavoro non è accettabile in un contesto industriale avanzato”.
Il Presidente non fa sconti: che si tratti una una morte, di una malattia professionale, di un offesa al corpo (mutilati o invalidi) NON E’ ACCETTABILE. Non si fanno distinzioni tra infortuni grandi o piccoli, tra malattie professionali o incidenti sul lavoro.
“Non e’ accettabile in un contesto industriale avanzato”.
Ecco che ritorna come in premessa (un paese moderno) a sottolineare come l’Italia sia un paese sviluppato, industrialmente avanzato. Si rimarca quindi il concetto che in un paese “avanti” certe cose non devono accadere (inaccettabili).
“La sicurezza del lavoro è una priorità…non è accettabile un calo di attenzione da parte delle istituzioni e delle forze sociali”.
Si osserva la di “non è accettabile” (si rimarca la non ammissibilità). Non ci sono riserve o scappatoie a questa frase. Non è accettabile equivale a “non è ammesso”.
Quando a scuola si era non ammessi non si accedeva proprio alla classe successiva.
No e basta.
Non si accettano cali di attenzione: da parte di chi? da parte delle istituzioni (enti quindi: regioni, province, comuni…) e forze sociali (sindacati e associazioni di imprese).
Quindi tutti devono vigilare, senza distrazioni.
“Giornate come questa…forniscono l’occasione di riflettere su un dramma senza fine”.
Durante questa giornata (66esima Giornata Nazionale per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro) si constata che il dramma delle morti, degli infortuni e delle malattie professionali è senza fine, e continua tuttora.
“Diffondere la cultura della prevenzione che costituisce la base per la creazione di condizioni di lavoro che prevengano i rischi di incidenti”.
Nella stessa frase si ripete il concetto di prevenzione:
primo: diffondere la cultura della prevenzione: allargare il messaggio al maggior numero di persone
secondo: la cultura delle prevenzione “previene” rischi di incidenti: se conosco i rischi li posso prevenire (prevenire è meglio che curare/ se li conosci li eviti).
“Non è sufficiente dotarsi di una legislazione sofisticata, occorre altresì che essa venga concretamente attuata”
Il Presidente Mattarella ricosce che l’attuale normativa sia “sofisticata” (direi articolata, per non dire complessa e ancora in molti casi soggetta ad interpretazione) ma non deve costituire un alibi: va attuata in concreto, nei fatti (ricordiamo i citati ambienti di lavoro).
“Rivolgo alle autorità presenti un invito ad adoperarsi affinchè i vuoti di legislazione non si traducano in assenze di tutele per i lavoratori e in incertezza applicative per i datori di lavoro”
Attenzione attenzione! “rivolgo alle autorità”. Il messaggio è chiaro: le autorità (di vigilanza) sono state richiamate ad adoperarsi (ad operam, mettersi all’opera, al lavoro) per colmare vuoti normativi (anche il Presidente ammette che ci sono spazi interpretativi nella legge attuale).
Tradotto: le autorità competenti interverranno in attività di vigilanza al fine del controllo della corretta applicabilità dei dettami di legge affinchè non siano penalizzati i lavoratori.
Un chiaro richiamo viene fatto anche ai datori di lavoro che non devono cadere in “incertezze applicative” a scapito delle risorse umane.
Per gli addetti ai lavori questa parte del discorso del Presidente Mattarella è cruciale poichè determina una serie di conseguenze sul campo che coinvolgeranno direttamente le imprese e i datori di lavoro (diretti soggetti attuatori delle normativa di sicurezza sul lavoro).
“L’attuazione dei provvedimenti sulla sicurezza sul lavoro, a partire da quelli che discendano dal testo unico promulgato nel 2008, deve assumere un significato prioritario”.
Viene allo scoperto il “famoso” testo unico della sicurezza, il Decreto Legislativo n. 81 del 2008 da cui derivano provvedimenti (cioe’ atti, azioni) sulla sicurezza sul lavoro (ecco la concretezza del testo unico che investe il loro quotidiano).
“l’attuazione deve assumere un significato prioritario”:
la sicurezza sul lavoro deve essere una priorità! deve esserci prima di tutto (un’azienda solida e sana si regge su forze umane integre e sane).
“Qualsiasi incidente sul lavoro è infatti intollerabile, e anche una sola vittima infligge al corpo sociale una ferita non rimarginabile”.
Ancora ritorna il concetto delle non tollerabilità di qualsiasi incidente sul lavoro già menzionato sopra. Ripetizione marcata. Nessuno deve essere vittima di incidenti sul lavoro.
“Con l’auspicio che da questa giornata scaturiscano effettivi passi avanti nel concreto miglioramento delle sicurezza”.
L’augurio del Presidente è che la giornata in memoria delle vittime abbia influenze positive di miglioramento delle condizioni di sicurezza dei lavoratori.Il “come farlo” è stato enunciato sopra: con la vigilanza delle autorità e la certezza di applicazione delle regole da parte dei datori di lavoro.
Ora che ho cercato di analizzare i passaggi del testo del Presidente provo a condensare i messaggi chiave.Proviamo a riassumere il discorso così
Un paese avanzato deve essere in grado anche di creare e mantenere ambienti di lavoro sicuri.
E’ inaccettabile qualsiasi incidente sul lavoro o malattia professionale.
La diffusione della cultura della sicurezza determina le condizioni per prevenire i rischi di incidenti.
Le istituzioni e le parti sociali sono invitate devono attenersi alle norme vigenti per generare concreti miglioramenti della sicurezza dei lavoratori.
