Affinché il Piano di Emergenza sia efficace, è necessario che sia conciso, trasparente e di facile comprensione per tutti i lavoratori, presentandosi come una risorsa chiara e prontamente consultabile.
Scopo e struttura del Piano di Emergenza
Il principale obiettivo del Piano di Emergenza è quello di anticipare e mettere a disposizione tutte le istruzioni necessarie da seguire in caso di emergenza. All’interno dell’elaborato scritto del piano di emergenza vengono individuate e designate le figure responsabili della gestione e della supervisione delle procedure di evacuazione.
Elaborato grafico: cos’è e da cosa è composto
Il Piano di Emergenza ed Evacuazione si compone di due parti: un elaborato scritto e un elaborato grafico. Quest’ultimo fornisce una panoramica chiara e istantanea delle vie di evacuazione, delle uscite di sicurezza, dei dispositivi antincendio e del punto di raccolta, permettendo a chiunque si trovi nel luogo di lavoro di orientarsi rapidamente e sapere come agire in caso di emergenza.

Posizionamento della planimetria
Questo documento informativo deve essere collocato in luoghi accessibili e facilmente visibili per garantire che tutti i lavoratori possano prenderne confidenza con facilità. Alcuni dei luoghi chiave in cui è consigliabile affiggere la planimetria includono:
- Luoghi facilmente accessibili. Zone di facile accesso, dove i lavoratori possono consultare il documento con comodità e prendere confidenza con le informazioni cruciali in caso di emergenza.
- Ogni piano dell’edificio. Se l’azienda occupa più piani di un edificio, bisogna collocare la planimetria in ogni piano per garantire che tutti gli occupanti abbiano accesso alle informazioni necessarie.
- Vicino alle scale e agli estintori. Posizionare la planimetria vicino alle scale e agli estintori permette ai lavoratori di consultare rapidamente le informazioni relative alle procedure di emergenza durante un’evacuazione o in caso di necessità di utilizzare un estintore.
- Nelle intersezioni principali. Posizionare la planimetria nelle intersezioni principali o nei punti di riferimento chiave dell’edificio favorisce una visione chiara e diretta del percorso di evacuazione da seguire in caso di necessità.
Il corretto posizionamento della planimetria all’interno dell’ambiente lavorativo è dunque essenziale per garantire un’idonea gestione delle emergenze e una risposta efficace in situazioni critiche.
Investire tempo e risorse nel collocamento adeguato di questo strumento può fare la differenza tra la sicurezza e il benessere dei lavoratori e il potenziale rischio di incidenti gravi. La planimetria rappresenta un elemento fondamentale della preparazione aziendale alle emergenze e deve essere trattata con la massima attenzione e cura.
Affidarsi ai consulenti di Area 81 per decidere dove e come posizionare il piano di emergenza in azienda significa trasformare un documento spesso “nascosto in un cassetto” in uno strumento davvero utile, chiaro e immediatamente fruibile da tutti. Il piano di emergenza, infatti, non serve solo in caso di controlli: deve essere consultabile in pochi secondi quando accade un incendio, un infortunio grave, un’emergenza sanitaria o un’evacuazione. Una collocazione sbagliata – troppo nascosto, solo in ufficio, non segnalato – può renderlo di fatto inutilizzabile nel momento critico.
I consulenti Area 81 analizzano la struttura aziendale, i flussi di persone, le vie di esodo, i punti di maggiore affollamento e le aree a maggior rischio. Sulla base di questa valutazione individuano i punti strategici in cui rendere disponibile il piano di emergenza e le relative procedure: vicino ai principali accessi, in prossimità dei quadri elettrici o del punto di raccolta, presso la portineria o la reception, nei reparti chiave e nei locali dove operano i preposti. Non propongono un unico “piano chiuso in direzione”, ma una distribuzione ragionata che permetta a chiunque di trovare subito le informazioni essenziali.
Un altro valore aggiunto di Area 81 è la capacità di integrare il posizionamento del piano con la segnaletica e la comunicazione interna. I consulenti indicano come evidenziare la presenza del piano con cartelli chiari, come predisporre versioni sintetiche (schede operative, planimetrie con percorsi di esodo e presidi antincendio) nei punti nevralgici, e come garantire che gli addetti alle emergenze sappiano esattamente dove reperire la documentazione completa. In questo modo, il piano diventa veramente “accessibile” e non solo formalmente redatto.
Contattaci, un nostro consulente ti seguirà passo dopo passo per aiutarti.
