Quali rischi hanno i cuochi e i pizzaioli durante lo svolgimento delle loro attività? Come si deve comportare il datore di lavoro?
I cuochi e i pizzaioli devono essere visitati dal medico del lavoro?
La tutela della sicurezza e salute dei lavoratori si estende a tutti i comparti, comprendendo quindi anche gli esercizi commerciali.
Pizzerie e ristoranti, luoghi certamente meno convenzionali rispetto a cantieri e fabbriche dal punto di vista dei rischi sul lavoro, rientrano a pieno titolo come luoghi di lavoro i cui è d’obbligo la valutazione dei rischi per la salute, se presenti lavoratori o soci lavoratori.
Ne consegue quindi l’obbligo di redazione del documento di valutazione dei rischi e la necessità eventuale, in relazione ai risultati, di nominare il medico del lavoro.
Quali sono i rischi per la salute di cuochi e pizzaioli?
I rischi per la salute per cuochi e pizzaioli possono essere i seguenti: derivanti dalla movimentazione dei carichi per la legna del forno, per pentole, tegami, cassette di frutta o altri alimenti; rischio chimico per impiego di prodotti da pulizia, rischi derivanti dall’esposizione continuativa ad alte temperature.
Perché deve intervenire il medico del lavoro?
In queste situazioni interviene il medico del lavoro per un duplice scopo: accertare l’idoneità alla mansione, anche per chi sta quindi in cucina o davanti al forno; attuare un piano di sorveglianza sanitaria per il monitoraggio della salute del lavoratore.
Riassumendo
Ricordate quindi di valutare tutti i rischi per la sicurezza e salute dei lavoratori anche in quelle attività dove in apparenza non sussistono obblighi di medicina del lavoro, perché le sorprese sono dietro l’angolo!.
